Nuova sede per l'Archivio storico comunale

27/10/2016
Nuova sede per l'Archivio storico comunale

Archivio storico di Pradleves

 

Il Sistema Archivistico Cuneese (polo del Sistema Archivistico Piemontese), istituito in seguito alla convenzione stipulata tra la Regione Piemonte e il Comune di Cuneo nel 2003, ha nell’ Archivio storico del Comune di Cuneo la sede del Centro Rete; l’obiettivo principale del Sistema è quello di supportare i comuni nelle attività di conservazione e valorizzazione dei loro archivi storici.
Il suo territorio comprende 53 comuni, di cui 36 aderiscono al Sistema.
Nel corso degli anni la Regione Piemonte ha contribuito, attraverso l’erogazione di fondi e il ricorso a professionisti della disciplina archivistica, alle attività di conservazione, valorizzazione e salvaguardia degli archivi storici del territorio, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta. Si sono quindi avviate campagne di censimento, schedatura, riordino, inventariazione e informatizzazione della documentazione conservata negli archivi storici comunali, accrescendo e migliorando la conoscenza delle identità culturali e storiche radicate nel territorio.
 

Anche il Comune di Pradleves ha aderito al Sistema Cuneese e ha quindi potuto usufruire del servizio di conservazione, riordino, valorizzazione e salvaguardia dell’ archivio storico.

 I dott.ri Fontana e Dutto sono intervenuti nei locali posti nel seminterrato dell’edificio comunale in piazza Roma presso l’archivio, dove  fino a quel momento si trovava gran parte della documentazione storica del Comune. Un attento e alacre lavoro, prima di valutazione poi di riordino ha reso possibile un inventario preciso e dettagliato di tutta la documentazione presente. In seguito è stato allestito, con l’acquisto di appositi scaffali metallici,  un nuovo spazio destinato all’archivio storico. Questi trova sede presso una delle ex aule poste al primo piano dell’edificio comunale. L’ambiente più ampio, luminoso, e riscaldato è stato scelto per garantire la massima fruibilità a chi fosse interessato a consultare i documenti. Tutto il materiale quindi riordinato in più di 200i faldoni è stato trasferito e ordinato sui circa 30 metri di nuovi scaffali.