Domenica 28 febbraio si è aperta la stagione di pesca

28/02/2016
Domenica 28 febbraio si è aperta la stagione di pesca

In provincia di Cuneo i pescatori sono circa 10 mila. Istituite anche alcune zone “no kill”.

 

ICuneo Per circa 10 mila pescatori si apre domenica 28 febbraio la stagione di pesca in tutte le acque della Granda, ad eccezione dei laghi e bacini montani al di sopra dei 1.000 metri dove l’apertura della pesca inizierà la prima domenica di giugno. Rispetto all’anno scorso non ci sono particolari novità: i versamenti della licenza di pesca vanno entrambi intestati alla Regione. La stagione, che si concluderà il 2 ottobre prossimo, conferma le disposizioni di legge che riguardano gli attrezzi e i sistemi di pesca, la quantità e le misure del pesce pescato, i periodi di divieto e le zone “no kill”, dove cioè il pesce pescato viene poi rilasciato. Le  zone “no kill” sono così dislocate: lungo il fiume Bormida a Saliceto, nel tratto a monte compreso tra Località Pian Rocchetta e località Sattamini; torrente Grana, nel concentrico del comune di Monterosso Grana; fiume Stura a Cuneo nel tratto compreso tra la pedancola “Vassallo”  ed il ponte Vecchio di Cuneo (area del Parco Fluviale Gesso Stura); torrente Varaita nel comune di Sampeyre dal ponte della strada provinciale 8 in frazione Rore al ponte di Frassino; fiume Tanaro a Garessio, dalla confluenza del torrente Piangranone a valle fino al confine comunale con Priola.

Per pescare nelle acque interne del Piemonte bisogna essere muniti di licenza. Ce ne sono di tre tipi: la licenza di tipo A, per il pescatore che esercita la pesca quale attività professionale, è rilasciata dalla Provincia di residenza ed è soggetta al pagamento annuale delle tasse e soprattasse regionali, quelle di tipo B e D, per il pescatore dilettante, sono costituite esclusivamente dalla ricevuta di versamento delle tasse e soprattasse regionali. La licenza di pesca vale 365 giorni dalla data di versamento delle tasse e soprattasse e consente la pesca in tutte le acque interne italiane non sottoposte a diritti di pesca esclusivi. Sono esonerati dal pagamento delle tasse e soprattasse i cittadini italiani minori di anni 14 ed i soggetti di cui alla legge 104 sull’handicap che possono esercitare la pesca in tutte le acque libere con un documento che attesti il diritto all’esenzione ed un documento di identità valido. La legge regionale sulla pesca consente anche al pescatore occasionale di pescare con il permesso giornaliero (costo 5 euro). Il permesso è valido esclusivamente per un giorno nelle acque ricomprese nel territorio della provincia che lo rilascia. Per esercitare poi la pesca nelle acque in concessione (Dde Provincia, Fipsas, altre associazioni o privati) il pescatore dovrà versare un ulteriore importo al titolare del diritto di pesca.

Per la salvaguardia della fauna ittica durante le fasi di riproduzione per le varie specie ittiche sono previsti sul territorio della provincia di Cuneo periodi di divieto di pesca a singole specie in relazione, ad esempio, alla tutela del periodo di riproduzione dei salmonidi o di altre specie (agone, alborella, barbo, barbo canino, bondella, carpa, cavedano, coregone, luccio, pesce persico reale, savetta, tinca , trote e salmerini). Vi sono infine specie che non sono pescabili in tutte le acque regionali: la lampreda padana, lo storione comune e cobice, il cobite mascherato ed il gambero di fiume autoctono. Confermato infine il divieto di pesca al temolo su tutto il territorio provinciale sino al 31 dicembre 2016, così come è sempre vietata la pesca all’anguilla su tutto il territorio regionale sino all’approvazione di un piano di gestione complessivo.

Nelle acque soggette a diritti esclusivi di pesca gestite direttamente dalla Provincia, in cui è necessario essere muniti del versamento ulteriore di 12 euro sul c.c.p. 14641120 intestato alla Provincia di Cuneo, la pesca è vietata nei martedì e mercoledì non festivi, fatta eccezione per i Laghi Blu in alta Val Varaita e le zone “no kill”, zone, in cui come già detto, il versamento è di 15 euro.

Altre informazioni sulla classificazione delle acque provinciali, le zone di ripopolamento ittico, gli attrezzi di pesca consentiti, i bacini di pesca privati e i laghetti di pesca sportiva sono disponibili sul sito internet della Provincia di Cuneo www.provincia.cuneo.it/tutela-flora-fauna-caccia-pesca/pesca oppure contattando il Settore Tutela Flora e Fauna della Provincia, via Massimo D’Azeglio 4 a Cuneo (telefono 0171-445365/445302).

 

 

La licenza di pesca per l'anno 2016.

Atti della Provincia di Cuneo

Per approfondimenti è possibile consultare la Circolare Prot. n. 14307 del 25/02/2016.

Disposizioni generali e importi

Tutti coloro che intendono pesca nelle acque interne della Regione Piemonte debbono essere muniti di licenza.

Per i residenti in Piemonte la licenza di tipo A, per il pescatore che esercita la pesca quale attività professionale, è rilasciata dalla provincia di residenza ed è soggetta al pagamento annuale delle tasse e soprattasse regionali. Le licenze di tipo B e D, per il pescatore dilettante, sono invece costituite esclusivamente dalla ricevuta di versamento delle tasse e soprattasse regionali.

Gli importi sono invariati rispetto all'anno precedente e sono così stabiliti:

  • Licenza di tipo "A" professionale. Per il pescatore di mestiere che esercita la pesca nelle acque della regione classificate "Principali" utilizzando gli attrezzi di grande cattura elencati nell'allegato D del Regolamento Regionale 1/R/12. La licenza è rilasciata, previo domanda, dalla competente provincia ed ha validità sei anni. Tassa regionale € 22,00, soprattassa € 43,00.
  • Licenza di tipo "B" dilettantistica per residenti. Per il pescatore che esercita la pesca non professionale con i mezzi previsti dall'art. 10 del Regolamento regionale n. 1/R/12 (canna, con o senza mulinello provvista di uno o più ami, tirlindana o la bilancia di lato non superiore a m. 1,50*). Tassa regionale € 12,00, soprattassa € 23,00.
  • Licenza di tipo "D" dilettantistica per cittadini stranieri. Per il pescatore straniero non professionista. Consente, per tre mesi, la pesca non professionale con i mezzi previsti dall'art. 10 del Regolamento Regionale n. 1/R/12 (canna, con o senza mulinello provvista di uno o più ami, tirlindana o la bilancia di lato non superiore a m. 1,50*). Tassa regionale € 14,00 (per questa licenza non è dovuta soprattassa).

Per effettuare il pagamento delle licenze di pesca sono previsti due distinti conti correnti postali/bancari, entrambi intestati alla Regione. I numeri dei conti sono i seguenti:

  • c.c.p. n. 93322337 intestato a “Regione Piemonte - Piazza Castello 165 - 10122 Torino" – su cui versare l'importo relativo alla tassa regionale. Nel versamento la causale da indicare è: "Tassa regionale pesca, anno 2016";
  • c.c.p. n. 1023349648 intestato a “Regione Piemonte - Piazza Castello 165 - 10122 Torino". Nel versamento la causale da indicare è: "Soprattassa pesca per la Provincia di Cuneo, anno 2016"

                Scarica qui i bollettini di versamento precompilati per la licenza di pesca di tipo B.

Qualora si intenda utilizzare il canale bancario per effettuare il pagamento, l'IBAN dei conti correnti sono i seguenti:

  • tassa regionale:   IT62D0760101000000093322337 – Causale da indicare: "Tassa regionale pesca anno 2016"; 
  • soprattassa regionale: IT50K0760101000001023349648 – Causale da indicare: "Soprattassa pesca per la Provincia di Cuneo anno 2016".

* Per le modalità e luoghi di utilizzo dei vari strumenti di pesca in provincia di Cuneo consulta le pagine dedicate alla classificazione delle acque e alle regole per la pesca.

Sui bollettini o sui bonifici dovranno essere obbligatoriamente riportati i dati anagrafici del pescatore (cognome e nome, la data di nascita, codice fiscale) nonché la causale del versamento "Licenza di pesca dilettantistica (o professionale) di tipo .......(A, B o D)". Le ricevute delle licenze dovranno essere esibite ai controlli effettuati sul territorio unitamente a un documento di identità valido.

Validità della licenza

I versamenti delle tasse e soprattasse per le licenze di tipo A e B sono validi per 365 giorni decorrenti dal giorno del versamento. La licenza di tipo D ha validità di tre mesi dalla data di versamento della tassa regionale. Tutte le licenze consentono la pesca in tutte le acque interne italiane cosidette "libere", ovvero quelle non gravate da diritti esclusivi di pesca, usi civici ecc......

Esenzioni

Sono esonerati dal pagamento delle tasse e soprattasse i cittadini italiani minori di anni 14 ed i soggetti di cui all’art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate). Tali soggetti possono esercitare la pesca con un documento che attesti il diritto all’esenzione ed un documento di identità valido. Il Regolamento Regionale 1/R/12 precisa che l’esenzione è valida esclusivamente sul territorio piemontese. Coloro che intendono esercitare la pesca in altre regioni dovranno effettuare i versamenti della tassa e soprattassa pesca come previsto per la licenza di tipo “B”.

Il permesso temporaneo di pesca giornaliero

La legge regionale sulla pesca consente al pescatore occasionale di pescare con il permesso giornaliero. Il permesso è regolamentato dalle singole province piemontesi ed è valido esclusivamente per un giorno nelle acque ricomprese nel territorio della provincia che lo rilascia.

Per la provincia di Cuneo il permesso giornaliero di pesca ha il costo di €. 5 e può essere ottenuto nei modi seguenti:

  • Effettuando il versamento di € 5 sul c/c postale n. 14641120 intestato a Provincia di Cuneo - Caccia e Pesca - Servizio Tesoreria indicando nella causale del versamento "Permesso di pesca giornaliero per il giorno ... mese ... 2015"
  • Acquistando il Permesso giornaliero cartaceo dal costo di €. 5 rilasciato dai concessionari/proprietari di riserve di pesca, dai negozi di articoli sportivi o da altri esercizi commerciali.
Attenzione!
  1. I permessi giornalieri, se non debitamente compilati in ogni loro parte, non sono validi!
  2. per esercitare poi la pesca nelle acque in concessione (DDE ProvinciaFIPSASaltre Associazioni, Privati ecc..) il pescatore dovrà versare un ulteriore importo al titolare del diritto di pesca (per gli importi rivolgersi ai vari soggetti titolari della concessione)